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Fedelina Massinelli, Una vita per gli altri.
Ho già superato i novanta anni e, arrivata alla mia età, ho tanti ricordi che riempiono la mia mente e mi accompagnano durante la giornata. Il bisogno di raccontare qualcosa di me è stata una necessità per trasmettere un po’ della mia vita ai nipoti. Il tempo è passato tanto velocemente che quasi mi sembra impossibile aver vissuto tanti anni e aver superato tante difficoltà. Ho visto tanta trasformazione nel modo di vivere, nelle invenzioni e nella tecnologia: tutto quello che per secoli era rimasto statico, io l’ho visto cambiare e migliorare, quasi stravolgere. Mi sembra ieri quando giocavo con le bambole di pezza fatte dalla mamma, o quando andavo a prendere l’acqua al pozzo nella piazza di Piana, o accendevo la candela per illuminare la casa facendo attenzione a non esporla alle correnti d’aria per farla durare più a lungo, oppure quando andavo a Castiglione del Lago a piedi, perché le gambe erano l’unico mezzo per spostarci. Adesso è cambiato tutto e, forse, troppo in fretta: in meglio o in peggio non saprei dirlo, e i nostri nipoti, che oggi trovano tutto facile e a portata di mano, è bene che conoscano anche la nostra vita. Non ho nostalgia né rimpianto del passato: ho vissuto momenti brutti ma anche tanti momenti belli. Forse l’unico rammarico che ho è quello di aver dedicato, a volte, poco tempo alle mie figlie per essere occupata nel lavoro per guadagnare qualche soldino. Fedelina
Stampato in proprio, Cortona, Aprile 2011. |